Disobedience Archive

(the zoetrope)

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Oliver Ressler e Zanny Begg

The Right of Passage, 2013

19’, video Color/sound

N°9

Nel loro terzo film in collaborazione, Zanny Begg e Oliver Ressler si concentrano sulle lotte per ottenere la cittadinanza, mettendo allo stesso tempo in discussione la natura implicitamente escludente di questo concetto.

The Right of Passage è costruito in parte attraverso una serie di interviste con Ariella Azoulay, Antonio Negri e Sandro Mezzadra. Queste interviste costituiscono il punto di partenza per una discussione con un gruppo di sans-papiers, a Barcellona, una delle città più popolose e multiculturali d'Europa, scelta per il progetto proprio in un momento in cui la Spagna è sull'orlo del collasso finanziario che sta mettendo alla prova i limiti della coesione europea. Il film è ambientato di notte, contro lo skyline della città, fornendo un vuoto oscuro da cui gli emarginati e gli esclusi possono articolare il proprio rapporto con l’arbitrarietà dei concetti di identità nazionale e cittadinanza.

Il titolo si riferisce alle tappe, o "riti di passaggio", che segnano importanti transizioni sul cammino verso l’autodeterminazione. Il gioco di parole tra rites (riti) e rights (diritti) suggerisce che la libertà di movimento deve diventare un diritto garantito a ogni persona, indipendentemente dal luogo di nascita. Come si evince dal film, questi viaggi non solo trasformano coloro che li intraprendono, ma anche i luoghi che abitano.

Oliver Ressler (Austria, 1970), è un artista e regista che vive e lavora a Vienna. Le sue opere, installazioni, progetti nello spazio pubblico e film, trattano di temi quali l'economia, la democrazia, il razzismo, il cambiamento climatico, le forme di resistenza al capitalismo e l'attivismo sociale. Ressler ha tenuto mostre personali al Museum of Contemporary Art di Zagabria, al Neuer Berliner Kunstverein, al MNAC (Bucarest), al SALT Galata (Istanbul), al Centro Andaluz de Arte Contemporaneo (Siviglia), al Museo Espacio di Aguascalientes in Messico e al Belvedere 21 (Vienna). Ha partecipato a più di 400 mostre collettive, tra cui il Museo Reina Sofía (Madrid), il Centre Pompidou (Parigi) e le biennali di Taipei, Lione, Gyumri, Venezia, Atene, Québec, Jeju, Kiev, Göteborg, Istanbul e documenta14.

Zanny Begg (Australia, 1972) è un'artista e filmmaker interessata alle storie nascoste e non-ufficiali. Lavora con il cinema, il disegno e l'installazione per esplorare modi diversi in cui possiamo stare nel mondo: per questo si occupa di temi macro, come le proteste contro la globalizzazione, lavorando su microstorie, come quella dei bambini in un carcere di massima sicurezza. Nel 2016 ha vinto l’Incinerator Art Award, Art for Social Change e la Terrence and Lynnette Fern Cite Residency Paris. È stata coinvolta in diverse campagne per la giustizia sociale, tra cui Art Changes Lives (2016) contro i tagli ai finanziamenti federali per le arti e la campagna del 2014 contro gli investimenti di Transfield nella detenzione obbligatoria offshore e la sua sponsorizzazione della Biennale di Sydney.

In their third collaborative film Zanny Begg and Oliver Ressler focus on struggles to obtain citizenship, while at the same time questioning the implicitly exclusionary nature of the concept.

The Right of Passage is constructed in part through a series of interviews with Ariella Azoulay, Antonio Negri and Sandro Mezzadra. These interviews form the starting point for a discussion with a group of people living 'undocumented' in Barcelona, one of the most populous and multicultural cities in Europe, chosen for the project at a time when Spain is on the verge of financial collapse and testing the limits of European cohesion. The film is set at night, against the city skyline, providing a dark void from which the marginalised and excluded can articulate their relationship with the arbitrariness of the concepts of national identity and citizenship.

The title, The Right of Passage, refers to the stages, or “rites of passage” that mark important transitions on the path to selfhood. The exchange of “rites” with “rights” suggests that freedom of movement must become a right granted to every person – regardless of his or her place of birth. As the film explores these journeys not only transform those who embark upon them but also the places they inhabit.

Oliver Ressler (Knittelfeld, Austria, 1970) is an artist and filmmaker based in Vienna. He produces installations, projects in public space, and films on economics, democracy, racism, climate breakdown, forms of resistance to capitalism and social activism. Ressler had comprehensive solo exhibitions at Museum of Contemporary Art (Zagreb); Neuer Berliner Kunstverein; MNAC (Bucharest); SALT Galata (Istanbul); Centro Andaluz de Arte Contemporaneo (Seville); Museo Espacio (Aguascalientes, Mexico) and Belvedere 21 (Vienna). He has participated in more than 400 group exhibitions, including Museo Reina Sofía (Madrid); Centre Pompidou (Paris) and the biennials in Taipei, Lyon, Gyumri, Venice, Athens, Quebec, Jeju, Kyiv, Gothenburg, Istanbul and at documenta14.

Zanny Begg (Sydney, Australia, 1972) is an artist and film maker who is interested in hidden and contested history/ies. She works with film, drawing and installation to explore ways in which we can live and be in the world differently: this has included working with macro-political themes, such as alte-globalization protests, and in micro-political worlds, such as with kids in a maximum-security prison. She is the 2016 winner of the Incinerator Art Award, Art for Social Change, the 2016 winner of theTerrence and Lynnette Fern Cite Residency Paris and the 2018 recipient of the inaugural ACMI and Artbank film commission. Zanny has been involved in a variety of social justice campaigns including the June 2016 Art Changes Lives campaign against federal arts funding cuts and the 2014 campaign against Transfield’s investment in mandatory offshore detention and its sponsorship of the Sydney Biennale.